Global Positioning System

gps.jpg

Possiedi un gps e non sai per cosa usarlo? ecco alcune idee…

Come procedere:

  1. fai una deriva, un viaggio vacanza con il gps acceso
  2. scarichi il log file sul tuo pc. Esistono 2 software ottimi G7toWIN –> funziona alla grande con il garmin emap oppure Dnr Garmin che però ha dei problemi con l’emap (forse è troppo vecchio)
  3. usando G7towin esporti in gpx
  4. ti colleghi al super sito gpsvisualizer e disegni la tua mappa in tempo reale
  5. rimani in contemplazione alcuni minuti
  6. salvi la mappa come .svg o .jpg e la pubblichi sul tuo sito

Si ringrazia http://www.digitalgrove.net per la preziosa fonte d’informazioni! Su questo sito trovate ~TUTTO su gps, mappe, database on-line gratuiti di dati ecc…

Altro sito italiano utilissimo http://www.gpscomefare.com


gpsvisualizer dà anche la possibilità di salvare in formato kmz, file visualizzabile attaverso Google Earth

MUVI

Per non dimenticare

muvi_logo

Il MUVI è un museo virtuale della memoria collettiva di un territorio: la Lombardia.

Istanti e storie, fisissate attraverso immagini, testi e suoni, sono raccolti su internet in una banca dati.

La volontà è quella di non perdere documenti e racconti unici rappresentativi di una comunità, di una regione.

Il museo è visitabile su internet all’indirizzo http://www.url.it/muvi

Il materiale è stato raccolto in due fasi: la prima ha visto l’abbinamento di MUVI con la trasmissione radiofonica settimanale sulle frequenze di Radio Popolare, la seconda vede MUVI legato alle tante possibili manifestazioni e iniziative che hanno luogo nel territorio lombardo.

Inoltre alla pagina http://www.url.it/muvi/info.htm è possibile avere informazioni per l’invio di foto, testi e suoni. Quindi se avete origini lombarde, conoscete storie interessanti o possedete documenti iconografici fatevi avanti!

Nel 1999 il MUVI ha ricevuto il riconoscimento da parte dell’UNESCO come un modello per l’uso dei nuovi-media nel campo della conservazione del patrimonio culturale.

Gomorra (rivista)

gomorra_rivista

GOMORRA

quadrimestrale di architettura urbanistica antropologia sociologia

Meltemi Editore

Pregi: Credo che sia una delle riviste d’architettura più valide nel panorama nazionale, e ben si posiziona anche a livello internazionale. Tratta di temi che riguardano prevalentemente la città contemporanea con articoli molto interessanti di tutti i protagonisti del dibattito nazionale ed internazionale.

Difetti: E’ quadrimestrale = carissima (se guardiamo le pagine e non il contenuto…)

Gomorra

Cosa ne pensa Agnoletto su Arch’it

http://www.meltemieditore.it

My Architect

my-architect

Tratto da: Casamica, inserto del Corriere della Sera, p.42, 6 marzo 2004, n.3, Rcs Periodici s.p.a., Milano

Candidato all’Oscar per la sezione documentari, My Architect è appassionante come un giallo: il protagonista è Louis L. Khan, uno dei più grandi architetti del XX secolo, il tema la sua fine misteriosa (nel 1974) e la sua tortuosa personalità ricostruita in 5 anni di ricerche da Nathaniel Khan, regista e figlio di Louis. A Son’s Journey è il viaggio di un figlio, come dice il sottotitolo, dietro la facciata di un ego carismatico, un guru, un mistico, dalla vita stupefacente: Khan aveva tre famiglie che non sapevano l’una dell’altra e che come in certi feuilleton, si incontrarono al suo funerale.


commento di Gabriella Giungato

…per correttezza bisogna specificare che una donna era sua moglie, mentre le altre due, due amanti che erano consapevoli di essere tali, in attesa di un divorzio, che non arriverà mai.

link sullo stesso argomento

http://www.europaconcorsi.com/db/rec/inbox.php?id=1603

http://www.indiewire.com/people/people_031110kahn.html

e se volete vederne poche scene…http://movies.yahoo.com/shop?d=hv&id=1808496766&cf=trailer&intl=us


my-architect-dvd

copertina del dvd-libro che ho regalato a Gabriella ma lo stronzetto di Walter Nicolino una volta  prestato…

non è più tornato

Porko Kahn Ridacceloooo!!!


di Alessandro Grella data 13/06/2005

ma come cavolo si scrive Kahn oppure Khan?!?

su google escono più risultati come Khan

ma in realtà si scrive Kahn… sul DVD è scritto così

per una volta abbasso google


di Alessandro Grella data 05/04/2006

Ieri sera ho visto finalmente My Architect. Bello. Emozionante. Il cinema è un ottimo mezzo per conoscere un architetto e per “visitare” le sue architetture. Efficacie la fotografia. La storia, come viene raccontata, mi ha lasciato un pò interdetto. Il regista-figlio di Kahn ha scelto una narrazione sensazionalista, da reality – carrambata. Non voglio giudicare male, forse l’ha fatto con grande sincerità e sensibilità. Ne dubito. Mi ricordava un pò lo stile -dolce Remi- vs -Bell e Sebastien-. Comunque lo consiglio. Da vedere.


di Federica Garoglio data 06/02/2007

Non concordo a pieno.

Questo film mi ha colpita in tutto (trannè, ahimè, una musica pessima!!); dalla fotografia efficacissima (materiale fotografico degli anni ’60 eccezionale), alla narrazione scorrevole e toccante; al modo talvolta molto sentito, e talvolta davvero ironico (il proprietario di una barca progettata dall’architetto ha involontariamente creato uno sketch imperdibile..) di parlare di una figura enorme nella sua assenza, in vita e in morte, quale quella di ‘Lou’ Kahn per suo figlio.

Enorme per il carisma, enorme perchè in fondo traspare la volontà dello stesso architetto di ‘essere’ un personaggio; enorme per il suo impatto sull’architettura moderna, lato trattato in maniera superficiale, o meglio ‘di facciata’ (senza incedere troppo in spiegazioni, per quanto le immagini parlino da sole), facendone invece risaltare le bizzarrie o l’estro. In questo senso mi sembra una vera e sentita ricerca di una origine, più che una carrambata. Il regista tenta di documentare attraverso ciò che resta una vita che non c’è più, ma che avrebbe voluto vedere da vicino, incrociandone i vari aspetti in maniera delicata, equilibrata. Lasciando sempre trasparire, in un modo che non mi sembra poi così scontato, il motivo di fondo del suo lavoro. E facendo capire con efficacia la natura particolare dell’uomo che era Kahn, senza scadere nel biasimo. Più in una sorta di malinconica speranza.

Mi è piaciuto.

Alexander Tsiaras

Alexander_Tsiaras

da fonte ignota

Le visionarie anatomie di Alexander Tsiaras

Da venticinque anni, assistito dai ragazzi di bottega all’Anatomical Travelogue di New York, Alexander Tsiaras rappresenta il corpo umano usando le ultime ricerche in biologia e le ultime tecniche per ottenere immagini: ultrasuoni, risonanza magnetica nucleare, tomografia a emissione di positroni, l’intera panoplia dei sistemi diagnostici non invasivi. Crea anche gli algoritmi con i quali i suoi computer ruotano le immagini e ce le fanno vedere come se potessimo muoverci nello spazio che le circonda. I suoi strumenti sono matematici come quelli costruiti da Antonio Criminisi in questi giorni per restituirci i paesaggi di Marte a partire dai bit digitali inviati dalle sonde. Ma a Tsiaras non basta porgere uno specchio high-tech a un mondo che altrimenti ci rimarrebbe invisibile. Con sfondi, colori, disposizioni evoca un giudizio e un piacere estetico. La sua nuova lezione di anatomia ha alle spalle quella del dottor Nicolaes Tulp vista da Rembrandt e secoli di storia dell’arte.

http://www.anatomicaltravel.com

http://www.anatomicaltravel.com/Conception_to_birth3.htm


Fonte: sito riccomaresca, gallerista di Tsiaras

Alexander Tsiaras, an artist for over 25 years, has focused in the last decade on creating works which utilize a combination of images from cutting edge technologies and real human data. He has developed much of this software himself, and the derived scans have been the source of inspiration for many of his works.

The art transcends the unseen technology and allows us to experience the awe and beauty of our own physical existence and fragility.

This remarkable body of work is Tsiaras’transformation of imagery derived from his latest book “From Conception to Birth: A Life Unfolds” (Doubleday, 2002), which visualizes human development from single cell to newborn from within the mother and the embryo.

These pictures literally show life within life: mother and child, before, during and after the moment of BIRTH, beautiful not only for their subject matter but also in the way they have been visualized by the artist.

http://www.riccomaresca.com/Artists/Contemporary/Tsiaras/AlexanderTsiaras.htm