Torrazza

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Torrazza è una frazione di Saluzzo, provincia di Cuneo.

Più esattamente si trova qui.

STEFANO e il Bonaz

hanno scritto un adagio

(ah è in piemontese)

a smia nen vera, al dì d’ncoi

cun ste fie e cun sti fioi

tut a cambia tut a pasa

ma ai ses ti, la mia Turasa!

Guardate che bella Torrazza con la neve.

Quello laggiù in fondo è il Monviso

scattate in data 19 gennaio 2005

La planimetria di Torrazza

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Torrazza dall’alto

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E questo è l’interno:

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GIANLUCA

deve investire un pò di soldi

ha sempre promesso di costruire il bagno sopra con acqua calda

poi metterà internet veloce

e si trasformerà nel nostro ufficio in campagna!

ma lui è povero… ora incredibilmente si è comprato il mac

GIANLU TIRA FUORI STI SOLDI

GRUPPO-SFERA CONTRIBUISCI!!!!

Progettazione partecipata

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La progettazione partecipata è un processo che per definizione tende a far interagire il professionista (progettista) con l’utente che usufruirà del prodotto, allo scopo di creare un interscambio d’idee e un momento di confronto tra esigenze del fruitore e immaginario progettuale. Un percorso di elaborazione di questo tipo è una forma di intervento nel quale assume rilievo primario il progetto, nella sua complessità e totalità. La costruzione di eventi e situazioni è basata essenzialmente su una chiara definizione dei dati di sfondo, degli obiettivi, generali e specifici, delle attività, della tipologia del target e delle modalità del suo coinvolgimento, oltre che delle risorse necessarie, finanziarie, umane, organizzative e strutturali, delle metodologie di intervento e degli eventuali contenuti e metodi di valutazione. La progettazione, come metodo, è “partecipata” se e quando viene costruita non dai soli progettisti, bensì dalla cooperazione sinergica tra tutti gli attori interessati, gli esperti e i soggetti ai quali essa è indirizzata. La partecipazione, dunque, indica una modalità attiva e socialmente visibile di contributo alla progettazione da parte di coloro che sono destinati a diventare utenti del progetto. Il ruolo dell’esperto, lungi dall’esserne sminuito, ne viene valorizzato. Il progettista viene coinvolto in modi assai più articolati: infatti, anziché lavorare in forma autonoma e isolata, è costretto a comunicare le proprie idee in modo efficace e, soprattutto, a promuovere un contributo altrettanto efficace da parte dei propri interlocutori, che esperti non sono e che, quindi, vanno sostenuti. La progettazione partecipata, insomma richiede da parte dell’esperto, capacità di promozione della comunicazione efficace e promozione della partecipazione altrui. Il suo ruolo diventa così più complesso ed insieme più interessante. La progettazione partecipata è stata finora prioritariamente utilizzata nell’area dell’ambiente per migliorare la qualità urbana e consentire ai cittadini, soprattutto quelli più deboli, bambini, anziani ed emarginati, di far sentire la propria voce nelle scelte urbanistiche. E’ però anche usata come metodo generalizzato dell’animazione, per il coinvolgimento diretto dei gruppi, specialmente adolescenziali, nella costruzione delle attività e, soprattutto, dei luoghi fisici che le dovrebbero ospitare in futuro.

Architetti paesaggisti

paesaggio

di seguito un elenco di architetti paesaggisti che hanno progettato qualcosa di interessante…

  • Meyer + Silberberg
  • Mecanoo
  • Endo Shuhei
  • 5+1
  • nicole_fvr / 2A+P architettura
  • Jordi Bellmunt
  • Paolo Burgi
  • Romana Kacic & Mattias Lidèn Landscape
  • Catherine Mosbach
  • George Hargreaves
  • Studio on site – Hiroki Hasegawa + Toru Mitani
  • Yves Brunier
  • Jose’ A. Martinez-Lapena-Elias Torres Tur
  • Petra Blaisse
  • Eduard Bru i Bistuer
  • Fernando Caruncho
  • Susan Child
  • Michel Corajoud
  • Grupo di diseno urbano
  • Kathryn Gustafson
  • Richard Haag
  • Ricardo & Victor Legorreta
  • Robert K. Murase
  • Alain Provost
  • Jacques Wirtz
  • Marcella-Aprile – Roberto Collova’ – Teresa La Rocca
  • Ricardo Bofill
  • Karl Bauer
  • Michel Desvigne & Christine Dalnoky
  • Emilio Ambasz
  • Livio Vacchini
  • Abalos y Herreros
  • Michael R. Van Gessel
  • Kees Rynboutt
  • Claude Cormier
  • Peter Walker
  • Pamela Burton
  • Andy Cao
  • Topher Delaney
  • Christophe Girot
  • Walter Hood
  • Land-i
  • Tom Leader
  • Rogier Raiche & David Nc Crory
  • Rios Clementi Hale Studios
  • Yoji Sasaki
  • Mario Schjetnam
  • Ken Smith
  • Andrea Branzi
  • Antoine Predock
  • West8
  • proap
  • Martha Schwartz
  • giardino segreto

Salone del mobile 2005

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Articolo wiki-sfera scritto di fretta al limite della svogliatezza. Invito i lettori e compagni di viaggio a dare un pò di tono a questo articolo cliccando due volte sulla pagina per modificare e rimpolpare l’articolo.

…bando alle critiche sorte dalle due fazioni femminili…

equipaggio partito da Torino ore 15 composto da (come da foto)

io, Giulia, Benedetta, STEFANO, GABRIELLA

pioggia lungo tutto il tragitto, sosta obbligatoria all’autosgrillo, siamo giunti in Milano verso le 16.45

Triennale http://www.triennale.it abbiamo preso visione delle seguenti esposizioni: Gaetano Pesce http://www.gaetanopesce.com, Abet Laminati http://www.abet-laminati.it & Ettore Sottsass http://www.sottsass.it ed altre… non ricordo i titoli.. cmq… design giapponese, australian urban design, concorso Mini illuminazione pubblica, una panchina per Milano, concorso di idee per una nuova porta…

papa_design

Stremati ma non contenti, mi impossesso della guida Interni http://www.internimagazine.ite mi trasformo nell’incubo del gruppo: il papadesign.

Raggiungiamo SIMONA e le altre… in zona Tortona. Niente aperello, troppo tardi. Un crostone pomodoro e mozzarella è stata la nostra cena in piedi. Attanagliati da un freddo polare ci facciamo una bella birretta ghiacciata. Ummm… Incontriamo nell’ordine Roberto forestale Musmeci, Elena fotografa Biringhelli SIMONA e le altre. Come dei pellegrini mongoloidi ci avventurammo in cerca di un locale-utopia, cioè caldo, accogliente, che ci si possa sedere, musica e cocktails buoni. Ovviamente dopo ore di cammino, vagabondaggio abbiamo ripiegato sul più triste baruciu sul naviglio grande. Tristezza-stanchezza a non finire. Come direbbe DAMIANO: «ANDIAMO A BALLARE, SERATAAA». Alla fine optiamo per l’Orso. CASINO di più. Non si riusciva ad entrare. La stanchezza ha vinto, direzione: casa di SIMONA.

Ore tre del mattino NOVE in una casa. Ummm… Io il pavimento del corridoio, sopra di me STEFANO sul divano, BenedettaGiulia sul lettinounapiazza, GABRIELLA sul pavimento camera da letto, SIMONADaniela lettinounapiazza, Elisa lettino e Manuela materasso. WOW

ore 10.30 svegliaaaa, doccia, colazione, trasloco, i due gruppi si dividono… noi andiamo per fuorisalone. Vista la giornata più o meno soleggiata, la qualità dei fuorisalone e che non volevamo chiuderci nel salone satellite, ci siamo diretti in Zona Tortona. Qui abbiamo visto la mostra di architettura “Entrez lentement“, Pitti Living, Bruco di Zona Tortona, Superstudio Più, etc. Spostandoci velocemente in Polo… la Fabbrica del Vapore http://www.fabbricadelvapore.org, Vitra, il “Salone des Refuses” e… all’Hangar Bicocca.

Ecco il nostro album di viaggio.

provini

…e “I sette palazzi celesti” di Anselm Kiefer, struggente, commovente, devastante installazione nell’Hangar.

kiefer

poi… basta. Ritorno a casa, Torino ore 22.


grazie simo per averci ospitati