CondividiTI

condividiti

Ecco fatto, ogni giorno compaiono nuovi strumenti per condividere sulla rete informazioni personali. Iniziarono i blog un paio di anni fa, poi arrivarono le gallerie fotografiche (vedi Flickr) ed ecco ora si possono condividere i video e modificarli direttamente dall’interfaccia web.

A cosa serve tutto questo? Sicuramente sono informazioni, ogni video porta con se un “ricordo” del luogo ripreso, ma anche della persona che lo eseguito. Si riuscirà a percepire questo valore e a non ridure il tutto ad un giochino di condivisione file?

Il primo sviluppo che auspico è di poter condividere tutto in un solo luogo, filmati, fotografie, testi e racconti. Il secondo è quello di aggiungere l’informazione geografica ai dati raccolti.

Ecco un articolo che recensisce e confronta i dieci miglior siti per la condivisione di filmati sul web.

Folksonomy

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Folksonomy è un termine creato da Thomas Vander Wal per descrivere una tassonomia che viene creata dal basso verso l’alto come succede nei sistemi basati su reti sociali. La Folksonomy si oppone alla tassonomia (taxonomy) in senso classico che viene crerata dall’alto verso il basso. Il punto di vista cambia incredibilmente: durante le ricerche sul web semantico si è scoperto che è veramente molto difficile creare una tassonomia che possa essere riconosciuta da comunità con un sotto fondo culturale differente. Se proviamo ad immaginare una tassonomia sulla città per gli architetti questa sarà difficilmente riconosciuta dai cittadini e se lo fosse per quelli italiani ancora più difficilmente lo sarebbe per quelli stranieri. Ecco allora il punto di svolta: essendo impossibile creare una tassonomia a priori ci concentriamo sulla soggettiva descrizione attraverso parole chiave di un dato oggetto e a posteriori studiamo e analizziamo le ricorrenze fra le parole chiave. Questo è sostanzialmente quello che succede in Flickr in cui ogni utente descrive liberamente con parole chiave le proprie immagini e in base alle ricorrenze il sistema individua i sinonimi: se ad esempio la stessa immagine viene descitta con la parola città e la parola Torino dal 90% degli utenti allora quelle due parole diventano sinonimo. La folksonomy è sicuramente un approccio interessante nel caso si voglia descrivere un dominio del quale a priori si conosce poco o nulla come possono essere le immagini oppure il suono. La folksonomy è attualmente in fase di studio come sistema per la descrizione dei dati raccolti nel progetto The Silence.


Progetti che utilizzano la folksonomy:


Definizione:

Folksonomy is a term coined by Thomas Vander Wal used to describe the Buttom Up taxonomy development as done in social networking sites like http://flickr.com and http://del.icio.us as well as others. Gene Smith brought the term forward for wide consumption.

A broad folksonomy is the result of one item being categorized by many people (Del.icio.us is an example). This environment provides the ability to normalize on some of the Buttom Up terms. There will be some terms that have many people use to describe one item or many items in the same way. These concentrations of terms can take advantage of Power Laws to quickly see the preferred terms for an item or items.

A narrow folksonomy is the result of one person categorizing an item (Flickr is an example). Gaining acceptance or normalization with synonyms is more difficult, but a tool that can offer possible related tags that have more broad acceptance can be a method of building the taxonomy. The tool will most likely begin with a TopDown taxonomy as the guide, but can flourish to embrace a Buttom Up perspective if the tool learns as users take advantage of it. In other environments, a tool will simply aggregate the most used similar tags by statistical observation of other users, and suggest them first, so the Buttom Up structure grows emergently.

Fonte:

http://www.iawiki.net/FolksOnomy


Arte nello spazio pubblico

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Musei? ancora altri musei? Perché sempre e solo scatole per contenere oggetti?

Il discorso non è affatto radicale, credo che i contenitori servano per preservare, trasmettre alle generazioni future (e al tempo futuro) qullo che riteniamo importante e significativo. La mia osservazione nasce per una necessità di disambiguità sul concetto di trasmissione. Questo termine può avere due significati distinti: da un lato si può riferire ad un concetto di conservazione in un secondo caso all’azione di comunicare un contenuto. La seconda definizione presuppone e richiede a mio avviso un comportamento fortmeneto attivo, richiede che venga innescato un circolo vizioso di azioni e reazioni in modo che il soggetto si diffonda in modo frattale o caotico come succede nei sistemi complessi. Questi pressuposti sono difficili da ottenere se ci poniamo in un ambiente spazialmente delimitato come quello di un museo.

Ecco la mia posizione: se arte vuol dire comunicare, dire, suggerirre, guardare, riflettere pensare, capire, … non possiamo immaginarla solo dentro uno spazio finito (questo la rende principalmente statica) ma occorre metterla al centro di un sistema dinamico come può essere la città ed ecco quindi la mia passione per l’arte fuori dalle scatole o arte nello spazio pubblico. E allora artisti unitevi e non mollate, lanciate le vostre provocazioni direttamente al centro del sistema nevralgico, dritto al cuore…

http://www.woostercollective.com The Wooster Collective was founded in 2001. This site is dedicated to showcasing and celebrating ephemeral art placed on streets in cities around the world.

Un blog sull`arte pubblica in giro per il mondo.

Gruppi di ricerca territorio

elenchi

Questa pagina intende raccogliere un elenco di tutti i collettivi il cui lavoro viene ritenuto assolutamente importante e fonte di riflessioni. Intendo iniziare con quei gruppi TransDisciplinari che si muovono al confine di differenti discipline: architettura, sociologia, arte, comunicazione e tecnologie della rete.

Produzione

Archinect

http://www.archinect.com

Mission: The goal of Archinect is to make architecture more connected and open-minded, and bring together designers from around the world to introduce new ideas from all disciplines.

A+H

http://km2.net/aplush (FR | arte | architettura | installazioni | allestimenti)

A+H si definiscono un “laboratorio culturale” conducono ricerche sulle nuove tecnologie legate al territorio. Hanno realizzato molti progetti tra cui allestimenti museali, installazioni, lavori artistici.

socialfiction.org

http://socialfiction.org (?? | arte | attivismo | sociologia )

Socialfiction.org is a long-term research project that seeks to develop speculative knowledge that subverts ordinary ways to employ, experience and measure space, time and language.

The day to day reality of socialfiction.org is filled with projects. For most of them we encourage participation by persons known and unknown. Some of our projects are like whales, most are like plankton: the small ones feed the large ones.

Progetti interessanti:

Lab AU

http://www.lab-au.com (BE)

LAB a + u definition: LABoratory for architecture and urbanism. LAB a+u establish a research on architecture and urbanism, in work processes as well as in the project itself, in relation to the concepts of information, space and perception and the fields of sociology, philosophy and economy.

Stalker

http://digilander.libero.it/stalkerlab (IT | architettura | sociologia | urbanistica | studio del territorio)

“La zona è forse un sistema molto complesso di insidie… non so cosa succede qui in assenza dell’uomo, ma non appena arriva qualcuno tutto comincia a muoversi… la zona in ogni momento è proprio come l’abbiamo creata noi, come il nostro stato d’animo… ma quello che succede, non dipende dalla zona, dipende da noi.” (Stalker di A. Tarkovskij, 1979)

Sciatto produzione

http://www.ecn.org/sciattoproduzie

s p a c e is fundamental in any form of communal life; s p a c e is fundamental in any exercise of power . (Michel Foucault; Space, Knowledge and power, 1984.)

aether architecture

http://www.aether.hu

Design and research collaborative focusing on architecture, digital media, interaction design and related academic teaching. Work is produced on various platforms, in different collaborations.

Organizzazione

Enough Room for Space (ERFOTS)

http://www.enoughroomforspace.org

Enough Room for Space (ERFOTS) is a non-profit organization founded in 2005 by Maarten Vanden Eynde and Marjolijn Dijkman. The aim of ERFORS is to create a mobile platform for site-specific projects. The nature of each project is outlined by its location, with its own number of participants, length, and predetermined concept. Sometimes this involves working with a curator or local artists.

TRANSCULTURES

http://www.transcultures.net

TRANSCULTURES is a non-profit association founded in 1996 in Brussels by independent art critics and culturally committed viewers to promote and develop exchanges between different cultures and within the various contemporary arts. Since 1998, Transcultures focuses specifically on the various relationships between art/society/new technologies throughout an in-progress process of investigation of new forms of expression.

Transcultures ha organizzato un importante festival in Brussels http://www.citysonics.be tutto incentrato sul tema dei suoni. L`ultima versione e` dell`estate 2005.

Istituzionali

i-dat

http://www.i-dat.org

“I intend to incorporate with one department of my labours a complete reduction to a system, of the principles and methods of ‘discovery'” (Ada Lovelace, 1844)

  • i-~DAT is a creative playground for trans-disciplinary practice in digital art and technology.
  • It focuses on the transformation of data and the social implications of emergent cultural production.
  • i-~DAT aims to define and establish new fields of practice and critical discourse through the creative and innovative use of: digital architecture, ubiquitous computing, software art, networking, publishing/casting and other informational technologies.
  • i-~DAT integrates teaching, research and enterprise, as well as other creative output to disseminate its activities to its community and wider public.

netzspannung

http://netzspannung.org

netzspannung.org is an Internet platform for artistic production, media projects, and intermedia research. As an interface between media art, media technology and society, it functions as an information pool for artists, designers, computer scientists and cultural scientists.

Turbulence

http://www.turbulence.org

Turbulence is a project of New Radio and Performing Arts, Inc. (NRPA), a not-for-profit 501(c)(3) organization that has as its core mission the commissioning of networked art by emerging and established artists. Since 1996 we have commissioned, exhibited and archived over 90 original works for Turbulence, and helped launch the careers of numerous artists.

Elenco siti di annunci gratuiti

messaggi

foto di ALESSANDRO scattata a un muro di via Tortona, Milano – salone del mobile 2006 –

Tutto è partito da craigslist, un sito molto scarno, veloce e senza complicazioni. I siti di annunci gratuiti on-line si sono moltiplicati per avvicinarsi maggiormente al “mercato locale”. Per ogni paese – città esiste una versione di craiglist.
L’intento di questa pagina è aiutare il piccolo venditore, viaggitore, amante a trovare quello che cerca.

USA
http://www.craigslist.org
http://california.plugstar.com
http://www.oodle.com
http://marketplace.recycler.com/rcy/recycler/allentown/def.jsp?_RND=132007510
http://www.classifieds.tao01.com/en/united-states/classified-ads-united-states-hl6252001-li74-ali74.ph

GLOBALI
http://base.google.com
http://www.classifieds.tao01.com/en/classified-ads-hl0-li74-ali74.php

ITALIA

GERMANIA
http://www.philslist.de
http://berlin.opusforum.org
http://www.quoka.de
http://www.findix.com

GRAN BRETAGNA
http://www.gumtree.com
http://www.classifieds.tao01.com/en/united-kingdom/classified-ads-united-kingdom-hl2635167-li74-ali74.php

PORTOGALLO
http://pt.anuncioo.com

SPAGNA
http://www.loquo.com
http://www.adoos.com

GIS – Geographical Information Systems

gis

di ALESSANDRO il 18 aprile 2006

Definizione

Un Sistema Informativo Geografico, o GIS (da Geographic Information System), è un Sistema informatico per l’acquisizione, conservazione, analisi e visualizzazione di dati geografici. Viene definito sistema in quanto costituito da un insieme di componenti, hardware, software e umane, che interagiscono fra loro. Caratteristica essenziale di un GIS è la capacità di gestire dati geografici, o georeferenziati, vale a dire dati relativi ad elementi od oggetti della superficie terrestre la cui posizione è definita da un insieme di coordinate.

Il modello dei dati

In un GIS tutti gli oggetti presenti sulla superficie terrestre sono rappresentati mediante tre caratteristiche essenziali: la geometria, la topologia e gli attributi. La geometria riproduce la forma degli oggetti e viene ricondotta a tre elementi di base: punto, linea (o arco) e poligono (o area). Un punto viene utilizzato per riprodurre elementi puntiformi, come ad esempio un punto quotato, un pozzo, o la posizione di una stazione meteorologica. La linea definisce elementi a sviluppo lineare come una strada, una linea elettrica o un corso d’acqua. Il poligono definisce aree chiuse, come un edificio, un lago o un affioramento geologico.

La topologia è l’insieme delle informazioni che riguardano le mutue relazioni spaziali tra i diversi elementi come la connessione, l’adiacenza o l’inclusione. Ad esempio viene specificato se un arco è comune a due poligoni adiacenti, o se un poligono è completamente racchiuso all’interno di un altro.

Gli attributi rappresentano i dati descrittivi dei singoli oggetti reali. Per un elemento puntiforme rappresentante un pozzo, gli attributi possono ad esempio essere costituiti dalla profondità, l’anno di perforazione e il proprietario, per una stazione meteorologica la temperatura dell’aria o le precipitazioni, per una strada la larghezza, la categoria o il tipo di pavimentazione.

La rappresentazione dei dati

Nei GIS possono essere utilizzate due diverse tecniche di rappresentazione dei dati: vettoriale e raster. Nella rappresentazione vettoriale un punto è definito da una coppia di coordinate mentre una linea o un poligono dalle coordinate di un insieme di punti che quando connessi fra loro con segmenti retti, formano la rappresentazione grafica dell’oggetto (fig.1). Generalmente i due punti alle estremità di una linea vengono definiti nodi, i punti intermedi di una spezzata vengono definiti vertici.

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Fig.1 Rappresentazione vettoriale di punti, linee (archi) e aree (poligoni)

Un’immagine vettoriale è costituita da un insieme di caratteristiche geometriche e di attributi. La geometria è salvata in uno specifico formato vettoriale. Tutti gli attributi delle immagini vettoriali sono salvati in table all’interno di un database e collegati alle caratteristiche geometriche mediante una DBMI (Data Base Management Interface). Nella rappresentazione raster l’area considerata è suddivisa in un insieme di celle, generalmente di forma quadrata, in ciascuna delle quali viene registrato l’attributo (o categoria) presente. Ad ogni cella viene quindi attribuito un valore numerico (fig.2). Ad ogni oggetto di una carta raster può essere eventualmente attribuita, oltre al valore di categoria, un’etichetta descrittiva. I formati vettoriale e raster sono salvati in direttori diversi, e sono gestiti mediante comandi diversi, per cui è possibile assegnare lo stesso nome ad una carta vettoriale e ad una raster senza problemi di conflittualità.

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Fig.2 Rappresentazione raster di punti, linee (archi) e aree (poligoni).

In un GIS le diverse categorie di oggetti presenti sulla superficie terrestre sono distinti in elaborati diversi, o carte. Ogni elaborato contiene quindi una diversa caratteristica o tematismo, come l’idrografia, l’altimetria, ecc. (fig.3). E’ tuttavia possibile l’inserimento di diversi tematismi in una stessa carta suddividendoli in layer distinti.

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Fig.3 Rappresentazione del territorio mediante tematismi distinti, passibili di elaborazione tramite un GIS.

I dati in forma raster occupano generalmente più memoria dei dati in forma vettoriale in quanto ad ogni cella viene assegnato un attributo, anche se esistono tecniche di compattazione dei dati che limitano questo inconveniente. Il vantaggio è che lo spazio geografico risulta uniformemente definito in un modo semplice e prevedibile. In tal modo i sistemi raster hanno generalmente più potenza analitica dei sistemi vettoriali nell’analisi dello spazio continuo e sono pertanto adatti all’analisi di dati che presentano una continua variabilità nello spazio, come le temperature, le precipitazioni, l’altimetria ecc. Questi sistemi trovano quindi un’applicazione ottimale nella valutazione di problemi che includono numerose combinazioni matematiche di dati appartenenti a diversi tematismi. Sono quindi eccellenti nella valutazione di modelli ambientali. Infine, dal momento che le immagini da satellite impiegano una struttura raster, la maggior parte di questi sistemi può facilmente incorporare ed elaborare dati di questo tipo.

Componenti di un GIS

Per quanto all’utente un GIS può apparire come un unico programma di calcolo, in realtà esso è tipicamente suddiviso in un certo numero di componenti, o elementi, con funzioni diverse. Nella maggior parte dei GIS si possono comunemente individuare le seguenti componenti essenziali:

1) Un database spaziale e degli attributi

E’ costituito da un’insieme di carte e di informazioni associate, in forma digitale. Dal momento che nel database sono contenuti oggetti, o elementi, della superficie terrestre, è possibile distinguere un database spaziale che descrive la geografia (forma e posizione) degli oggetti, ed un database degli attributi, che descrive le caratteristiche, o qualità, degli stessi oggetti. Così, ad esempio, è possibile avere il perimetro di una porzione di superficie poligonale definito neldatabase spaziale mediante le coordinate dei vertici e alcune sue caratteristiche, come la litologia, il tipo di suolo, la pendenza media, contenute nel database degli attributi.

2) Un sistema di visualizzazione

Contiene quelle componenti che permettono la visualizzazione di elementi del database per produrre carte sia sullo schermo che su supporto cartaceo tramite una stampante o un plotter. Generalmente un GIS non produce rappresentazioni sofisticate, delegando ad altri sistemi specificamente dedicati la produzione di elaborati di alta qualità.

3) Un sistema di digitalizzazione

E’ costituito da un programma per convertire dati cartografici esistenti su supporto cartaceo in forma digitale e quindi passibili di elaborazione tramite il GIS. La digitalizzazione viene effettuata comunemente mediante una tavola grafica (o digitalizzatore) o direttamente da schermo su immagini acquisite tramite scanner.

4) Un sistema di analisi geografica

Caratteristica fondamentale di un GIS, che lo distingue dai tradizionali Sistemi di Gestione delle Basi di Dati (DBMS, Data Base Menagement System), è la capacità di confrontare differenti entità in base alla loro topologia. Si immagini ad esempio che di un determinato territorio siano disponibili due elaborati digitalizzati, rappresentanti il primo la distribuzione dei vari tipi vegetali, il secondo la distribuzione delle varie litologie. I due tematismi, vegetazione e litologia, non presentano ovviamente la stessa topologia; in altre parole gli appezzamenti con i diversi tipi di vegetazione hanno forma e distribuzione diversa dalle porzioni di territorio occupate dai diversi tipi litologici. Con un GIS è possibile individuare quelle aree in cui un particolare tipo vegetale risulta associato ad una particolare litologia. Questo tipo di operazione, molto usato nei GIS, è definito sovrapposizione (overlay), in quanto equivale all’operazione manuale di sovrapposizione di carte trasparenti contenenti tematismi diversi. E’ un’operazione non effettuabile con i comuni DBMS per la mancanza delle informazioni topologiche degli oggetti analizzati.

FONTE: Tutorial GRASS 6 (M.Ciolli, P.Zatelli) – Università degli Studi di Parma – Dipartimento di Scienze della Terra – 2005 (http://www.geo.unipr.it/~gis/TUTORIALS/GRASSESER.W/GRASS6.0.2.pdf) http://www.geo.unipr.it


Di GIANLUCA data: 30 settembre 2005

Schema per la costruzione della banca dati:

Aggiornato 23 maggio 2006

  • Costruire la banca dati (dati dinamici, le misure raccolte, le informazioni che si vogliono visualizzare) utilizzando MySql.
  • Costruire la base geografica separatamente (in shape file statitci o in un altro database che può essere Mysql con libreria OGR o meglio Postgres con estensioni Postgis)
  • Collegare queste due entità utilizzando Map Server un software open-source molto stabile e potente

Visualizzare e interrogare i dati geografici:

  • Costruire le banche dati (vedi sopra)
  • Collegarle fra di loro utilizzando Mapserver (scrivere i file .map)
  • Visualizzarle con uno dei seguenti strumenti:

Risorse:

  • Mapserver Il miglior visualizzatore GIS open source oggi presente
  • Maptools Società che lavora con i GIS e rilascia moltissimi strumenti con licenza open source. Ne sono un esempio ka-map e php mapscript.
  • WMS server Elenco di server WMS gratuitamente accessibili.
  • NASA – Earth project Un server WMS globale che mette a disposizione circa dieci differenti tipologie di immagini della Terra. Probabilmente è il datababse di imaggini gratuite con la più alta risoluzione. Il layer Global Mosaic Landsat 7 è quello con la corrispondenza dei colori più simile al visibile e la risoluzione migliore. Torino – layers=global_mosaic