Al mare

nell’eventualità di (ri)pensare ad un’architettura

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Emergono in questo breve scritto situazioni, elementi e azioni (in grassetto) che l’architettura dovrà in parte soddisfare, sopperire, facilitare. Il funzionalismo? Cos’è?!? I 20 comandamenti.

Prologo

Andiamo il prossimo weekend al mare? hmm. Sì! Allora partiamo venerdì sera e ritorno domenica, magari sul tardi così ci evitiamo le code! Allora è fatta, deciso.

Venerdì sera

Fuga in grande stile dall’ufficio. Salto a casa per preparare alla rinfusa la valigia(1), getta il tutto in auto(2) e via! Cosa vuoi fare arrivati dopo ore di viaggio? Cenetta veloce in pizzeria, ma magari prima si passa ad accendere il riscaldamento(3) e mollare i bagagli. Apri, avverti un terribile odore di chiuso(4) tempo due secondi e sei al ristorante. Stanco morto torni e realizzi che c’è da fare il letto(5). Passato un attimo di sconforto si procede. Dentini e pipì con l’utilizzo dei prodotti da bagno(6) e tutti a nanna.

Sabato

Bèh dipende molto dal tempo meteorologico e dal sonno ma in ogni caso è tipico svegliarsi con tutte le più grandi intenzioni: godersi la giornata ed approfittare di ogni minuto. Si parte da una colazione(7) energica sul terrazzino(8) circondato dalla esplosioni di vegetazione autoctona(9). Si ritira tutto in cucina(10) costumino e tutti al mare. Alt! Troppo facile. Andare al mare implica un sacco oggetti da spiaggia(11) o attrezzature sportive(12). Tralasciando cremine, scleri familiari, acqua salmastra(13), sabbia(14); dopo una mezza giornata di mare si affronta l’amletica scelta: pranzare in spiaggia, tornare a casa per il pranzetto e successiva siesta(15) o estremamente saltare il pasto. Tale scelta rafforzerà il senso di libertà e l’inettitudine, caratteri fondamentali di qualsiasi vacanza. La sera, tornati dal mare, doccia calda(16), balsamo, crema dopo sole e ci si prepara a sfoggiare la prima abbronzatura con abiti freschi ed eleganti. Cena fuori, svaccati in casa, da amici a scrocco, bhè questi sono affari vostri e saranno il preludio di una dolce, buonanotte.

Domenica

Si parte con una lacrimuccia. La vacanza è al termine, ci si prepara rassegnati al ritorno, ma, ma c’è ancora mezza giornata di mare, di libertà. Tornati dalla spiaggietta, dalla gitarella, dalla barca, è ora per un tardo pranzo domenicale. Tutti seduti a tavola pronti per la grande abboffata. Panza piena, stiracchiata e, rilassato negli ultimi istanti di vacanza, ammiri la tua abitazione i suo colori e materiali(17). Pronti per la partenza intelligente, inizia lo sbattone per mettere in ordine(18) tutto, ed ecco l’imprevisto: si rompe(19) qualcosa. Accidenti! Bhè. Chi se ne occupa(20)? Chi verrà dopo di te? Doppio accidenti. Realizzi che sarai tu, di nuovo, al mare!

(1) valigia: ripiano per aprirle, tenerle aperte o per disfarle facilmente;

(2) automobile: parcheggio coperto o scoperto (da evitare sotto gli alberi con la resina);

(3) riscaldamento: tre possibilità: la prima, come descritto si può passare precedentemente da casa ad accendere. Seconda, il tuo vicino, o chi per lui, ha l’accesso all’abitazione e previa chiamata passa ad accendere. La terza possibilità è la domotica: invii un sms al tuo impianto di climatizzazione con l’ora di arrivo e la temperatura che vorrai raggiungere;

(4) odore di chiuso: da assicurare una naturale ventilazione per il ricambio dell’aria e mantenere basso il tasso di umidità;

(5) letto: oltre a sopperire a elevati standard qualitativi è consigliabile una conformazione del letto che permetta un veloce cambio delle lenzuola. Da ricordarsi inoltre un buon copriletto (per i periodi di disuso) e copri materasso (qualcuno lascia sempre gli asciugamani bagnati sopra al letto);

(6) prodotti bagno: alcuni li porti da casa altri sono stanziali;

(7) colazione: è abbastanza scontato che si voglia consumare i pasti su un bel terrazzino; molto comodo un carrellino o un ripiano per appoggiare cibi e oggetti;

(8) terrazzino: esposto a sud e vista mare, prendere il primo sole del mattino e godersi un romantico tramonto;

(9) vegetazione autoctona: è pressoché scontata la presenza di piante e fiori tipici della zona ed è più ovvia la presenza di un impianto di irrigazione nonché la visita settimanale di un giardiniere;

(10) cucina: lo devo dire? Spaziosa, bella, comoda, dotata… sicuramente con lavastoviglie (non volete mica lavare i piatti in vacanza) e di un freezer (altrimenti i gelati dove li mettete?);

(11) oggetti da spiaggia: occorre sicuramente uno spazio consono dove appoggiarli momentaneamente e deporli durante l’inverno;

(12) attrezzature sportive: idem come sopra;

(13) acqua salmastra: il sale è la vita, in realtà è una noia sulla pelle e quindi occorrerà disfarsene frettolosamente sotto la doccetta del terrazzo. Per quanto riguarda la pelle, dell’edificio, se vicina al mare, i materiali e finiture dovranno essere resistenti alla salsedine;

(14) sabbia: sciabattando sul terrazzio la sabbia verrà seminata ovunque, poco importa con una bella “cannata”/“pompata”, acqua e sabbia scorreranno verso il pozzetto. In casa è un altro paio di maniche e l’unica soluzione sarà armarsi di pazienza ed una scopa o ancor meglio di una buona aspira polvere;

(15) siesta: zzzz… il momento più gratificante dell’intero weekend. Dove goderselo se non sotto una tenda da sole o una pergola, comodamente adagiati su uno sdraio o un’amaca? Zzzz…;

(16) doccia calda: calda per tutti e fila per accedervi. È consigliabile l’utilizzo di impianti solari termici per attenersi ad un minimo di ambientalismo ed all’economia domestica;

(17) colori e materiali: fate un po’ come credete. La possibilità di costruire ex novo al mare sono remote (grazie abusivismo e grazie Legge Galasso) quindi molto più spesso ci si insedia in abitazioni esistenti. É possibile modificare i rivestimenti, colori, gli arredi. Da ricordare: non c’è limite al peggio;

(18) ordine: non ci sono scuse. Siete ricchi? Lo farà un addetto pagato altrimenti un’ora di olio di gomito non ve la toglie nessuno;

(19) rompere: si rompe sempre qualcosa soprattutto quando alcuni elettrodomestici non vengono utilizzati per un lungo periodo. Consigli: possedere un’aggiornata rubrica di operai e artigiani oppure un amico nella zona che possa consigliarvi la persona giusta o il factotum di turno;

(20) occupa: non è così remota la possibilità di affittare casa. Le spese di gestione, tasse, bollette incidono e il possesso di una casa al mare grava sul reddito! Oppure lasciare le chiavi ad un amico, ad un parente è naturale, capita soprattutto se volete fare i brillantoni. Come fare se siete tanto affezionati i vostri suppellettili e arredi? Due possibilità: chiudere un occhio e due quando si ritorna ad impossessarci della casa; oppure rifornire l’abitazione di doppi corredi e mobilio di basso profilo.

 

Me ne vado

muss

ok, ci siamo.
è arrivato il momento di puntare a caso il dito sul mappamondo e decidere dove emigrare.
addio casa, affetti, amici, cinema magistralmente doppiato.
pare che iran, birmania e corea del nord garantiscano una democrazia migliore della nostra.

quindi il fascismo era ok.
quindi i patrioti erano quelli di salò.
cazzo, NON CI POSSO CREDERE.

ed è pazzesco come queste dichiarazioni trovino riscontro nell’opinione pubblica: è sufficiente andare sul sito di qualuque giornale e leggere i commenti lasciati dagli utenti.

agghiaccianti!

ma, amico fascista (sui forum “lupo nero”, “aquila nera”, “corvo nero”… insomma, animale nero), ti rendi conto che “fascismo” vuol dire che uno comanda, ha potere di vita o di morte ANCHE SU DI TE, CARO CAMERATA?
mi viene da pensare che chi è così a destra non abbia abbastanza autostima da credere di meritare la libertà, chissà, qualche strano senso di colpa…
che non abbiano desideri? non capisco.

e così, anno MMVIII (anno LXXXVI del Ventennio), siamo ancora nel dopoguerra, non abbiamo ancora risolto nulla.
cosa facciamo, qualche bel regolamento di conti comunisti/fascisti?

magari una bella guerra civile, sanguinosa il giusto, con qualche spassosissima atrocità di massa?
butto giù due idee: qualche migliaio di stupri? mine antiuomo? boh, cos’altro…. ah, già, campi di sterminio, banale ma funziona sempre.

negli ultimi anni in politica si sono animate tensioni pazzesche, climi di odio e disprezzo tra “comunisti” e “quelli di destra”.
tale odio si è gradualmente trasferito anche nelle nostre vite private: uno di sinistra, solitamente, guarda con un certo disgusto i berlusconiani-lampada abbronzante-cocaina-ultimo telefonino mentre quelli di destra schifano i cenciosi comunisti-rolla sigarette/spinelli-seduti per terra ai concerti-abbigliamento del balon.

invece di sedare queste divisioni, le si fomenta sempre di più, con toni sempre più accesi.
se portiamo il discorso a tali pericolosissimi (e grottescamente anacronistici) estremismi, ci sarà una bella massa di ignoranti che seguirà gli annunci più roboanti e ne farà linee guida per la vita.
ma per favore, italiani, popolo italiano, possiamo andare avanti, invece che indietro?

se ci metti che tra un po’ usa-urs… cioè, russia, vengono alle mani…
io non ci voglio entrare in queste PUTTANATE, me ne vado in australia – sperando sia sufficientemente lontana.