Elenco delle organizzazioni

organizzazione_croce_rossa

In una società sempre più competitiva anche il mondo culturale ne risente e deve inventare nuovi strumenti per riorganizzarsi; forse è solo un`impressione personale, ma noto un prograssivo crescere di reti informatili e non che cercano alleanze e nuove strategie per superare una certa dimensione internzionale e diventare soggetti attivi. Un esempio in questo senso sono i network europei.

Ecco un elenco non ragionato di Organizzazioni pubbliche e private che si occupono a titolo differenti di politiche artistiche, culturali, finanziamenti, diffusione delle informazioni e via dicendo…

  • http://labforculture.org Ultimo nato si propone come rete europea per la cultura. Le informazioni contenute sono molto interessanti e facilemnte navigabili. Si trovano notizie su finanziamenti, fondazioni, artisti, esempi di progetti, da notare la parte di comunità con un forum e la possibilità di aprire il proprio blog
  • http://www.apre.it Agenzia itliana per la promozione della ricerca europea. Si occupa di facilitare e diffondere in italia i progetti e i bandi di ricerca europei in tutte le discipline previste dalle line di azione comunitarie. La newsletter fornisce importanti e aggiornate informazioni sull`uscita di bandi, conferenze convegni.
  • http://www.antennaculturale.it L’Antenna Culturale Europea è lo sportello informativo italiano per il programma Cultura 2000 della Commissione europea – Direzione generale istruzione e cultura .

Deriva urbana “Le Conseguenze Della PASSIONE”

locandina

Sabato 13 maggio, ore 17.00, ritrovo all’Igloo di Merz in corso Mediterraneo, deriva urbana in bicicletta alla ricerca delle conseguenze della passione olimpica. Arrivo previsto per le 19.00 al cafè Liber, corso Vercelli 2, per l’aperitivo e per rivedere e commentare i dati raccolti in deriva.


Commenti, storie, risultati della deriva

Esorto i partecipanti dell’evento “Le conseguenze della PASSIONe” a inserire un breve commento alla propria esperienza bagnata di deriva urbana.

gruppo_deriva


Alessandro
deriva_aleHo rispettato le regole. Mi sono perso, ho perso il gruppo, ho quasi perso la vita. Pedala schivando piccoli e grandi situazioni di percorso. Ho visto parti di silenziosa città ammutolita da un intervento protetico proteso a colmare una faglia chiamata quasi ironicamente spina. Tranci urbani riposano sapienti del loro ruolo, della loro storia; guardano una nuova linea disegnata 25 anni fa. Vedono gente passare e più in la altra gente vivere. I quartieri non dialogano, gli interventi architettonici non si integrano. Ci vorrà forse tempo o no, a parer mio non basterà. Non è possibile render viva una infrastruttura. Corrono le macchine, i ciclisti, il cane è pisciato, per il resto la linea era ed è tracciata, indelebile. Ciò che è mio non è tuo. Il confine è sensibilmente presente. Durante la deriva pioveva: sotto il cornicione era asciutto, c’era vita, più in là bagnati si correva alla ricerca di un nuovo riparo.


Gabriella

gabriella_giungato


Gianluca

gianluca_sabena


Stefano

stefano_milanesio


Viviana Rubbo

viviana_rubbo


Alessandro Guida

alessandro_guida


Daniele Domeniconi

daniele_domeniconi


Raffi

raffi


Olimpia

olimpia


Loredana

loredana


Ho scaricato il mio (Alessandro) percorso memorizzato attravaro il gps ecco l’immagine elaborata attraverso Google Earth

gps_deriva_ale

oppure, se preferisci ripercorrere la mia deriva, scarica il file kmz da aprire attraverso il software gratuito Google Earth

deriva_alessandro.kmz

Festa 01 02 03 04 05 06

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Manca poco alla fatidica data…

alle ore 1:02:03 del 04/05/06… ecco un secondo che si ripete solo una volta ogni millennio! A Torino è da alcuni giorni che circola una mail pubblicizzando una festa che si terrà in piazza Madama Cristina per festeggiare quel momento!!!

Idea nuova e originale? Sembra di si, ma in realtà in Spagna è scoppiata una nuova moda: tramontati i rave parties oggi ci si da appuntamento in un luogo pubblico, si porta da bere, strumenti e chitarre, tutto legale, si beve, si balla e ci si conosce. Il motivo: sicuramente nobile, RECLAMARE lo spazio pubblico che sta scomparendo e criticare i biglietti che si devono pagare per entrare nei locali.

Allora ci si vede TUTTI domani sera in piazza Madama Cristina???

articolo

fonte articolo… probabilmente La Repubblica – Cronaca di Torino –


di Alessandro Grella il 5 maggio 2006

Piccolo report

La festa più inutile del secolo ha avuto luogo. Ecco a voi alcune foto. Mi aspettavo più gente. É stato una sorta di capodanno. Ad un certo momento un gruppo di ubriaconi ha iniziato un count down improbabile che tutti hanno seguito. Scocca il secondo X. Si stappano le bottiglie. Riesco a beccarmi gli schizzi e a sporcarmi la maglia. Tempo 30 min la piazza era pressochè vuota. MHÁ?!?!?!

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CondividiTI

condividiti

Ecco fatto, ogni giorno compaiono nuovi strumenti per condividere sulla rete informazioni personali. Iniziarono i blog un paio di anni fa, poi arrivarono le gallerie fotografiche (vedi Flickr) ed ecco ora si possono condividere i video e modificarli direttamente dall’interfaccia web.

A cosa serve tutto questo? Sicuramente sono informazioni, ogni video porta con se un “ricordo” del luogo ripreso, ma anche della persona che lo eseguito. Si riuscirà a percepire questo valore e a non ridure il tutto ad un giochino di condivisione file?

Il primo sviluppo che auspico è di poter condividere tutto in un solo luogo, filmati, fotografie, testi e racconti. Il secondo è quello di aggiungere l’informazione geografica ai dati raccolti.

Ecco un articolo che recensisce e confronta i dieci miglior siti per la condivisione di filmati sul web.

Folksonomy

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Folksonomy è un termine creato da Thomas Vander Wal per descrivere una tassonomia che viene creata dal basso verso l’alto come succede nei sistemi basati su reti sociali. La Folksonomy si oppone alla tassonomia (taxonomy) in senso classico che viene crerata dall’alto verso il basso. Il punto di vista cambia incredibilmente: durante le ricerche sul web semantico si è scoperto che è veramente molto difficile creare una tassonomia che possa essere riconosciuta da comunità con un sotto fondo culturale differente. Se proviamo ad immaginare una tassonomia sulla città per gli architetti questa sarà difficilmente riconosciuta dai cittadini e se lo fosse per quelli italiani ancora più difficilmente lo sarebbe per quelli stranieri. Ecco allora il punto di svolta: essendo impossibile creare una tassonomia a priori ci concentriamo sulla soggettiva descrizione attraverso parole chiave di un dato oggetto e a posteriori studiamo e analizziamo le ricorrenze fra le parole chiave. Questo è sostanzialmente quello che succede in Flickr in cui ogni utente descrive liberamente con parole chiave le proprie immagini e in base alle ricorrenze il sistema individua i sinonimi: se ad esempio la stessa immagine viene descitta con la parola città e la parola Torino dal 90% degli utenti allora quelle due parole diventano sinonimo. La folksonomy è sicuramente un approccio interessante nel caso si voglia descrivere un dominio del quale a priori si conosce poco o nulla come possono essere le immagini oppure il suono. La folksonomy è attualmente in fase di studio come sistema per la descrizione dei dati raccolti nel progetto The Silence.


Progetti che utilizzano la folksonomy:


Definizione:

Folksonomy is a term coined by Thomas Vander Wal used to describe the Buttom Up taxonomy development as done in social networking sites like http://flickr.com and http://del.icio.us as well as others. Gene Smith brought the term forward for wide consumption.

A broad folksonomy is the result of one item being categorized by many people (Del.icio.us is an example). This environment provides the ability to normalize on some of the Buttom Up terms. There will be some terms that have many people use to describe one item or many items in the same way. These concentrations of terms can take advantage of Power Laws to quickly see the preferred terms for an item or items.

A narrow folksonomy is the result of one person categorizing an item (Flickr is an example). Gaining acceptance or normalization with synonyms is more difficult, but a tool that can offer possible related tags that have more broad acceptance can be a method of building the taxonomy. The tool will most likely begin with a TopDown taxonomy as the guide, but can flourish to embrace a Buttom Up perspective if the tool learns as users take advantage of it. In other environments, a tool will simply aggregate the most used similar tags by statistical observation of other users, and suggest them first, so the Buttom Up structure grows emergently.

Fonte:

http://www.iawiki.net/FolksOnomy


Arte nello spazio pubblico

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Musei? ancora altri musei? Perché sempre e solo scatole per contenere oggetti?

Il discorso non è affatto radicale, credo che i contenitori servano per preservare, trasmettre alle generazioni future (e al tempo futuro) qullo che riteniamo importante e significativo. La mia osservazione nasce per una necessità di disambiguità sul concetto di trasmissione. Questo termine può avere due significati distinti: da un lato si può riferire ad un concetto di conservazione in un secondo caso all’azione di comunicare un contenuto. La seconda definizione presuppone e richiede a mio avviso un comportamento fortmeneto attivo, richiede che venga innescato un circolo vizioso di azioni e reazioni in modo che il soggetto si diffonda in modo frattale o caotico come succede nei sistemi complessi. Questi pressuposti sono difficili da ottenere se ci poniamo in un ambiente spazialmente delimitato come quello di un museo.

Ecco la mia posizione: se arte vuol dire comunicare, dire, suggerirre, guardare, riflettere pensare, capire, … non possiamo immaginarla solo dentro uno spazio finito (questo la rende principalmente statica) ma occorre metterla al centro di un sistema dinamico come può essere la città ed ecco quindi la mia passione per l’arte fuori dalle scatole o arte nello spazio pubblico. E allora artisti unitevi e non mollate, lanciate le vostre provocazioni direttamente al centro del sistema nevralgico, dritto al cuore…

http://www.woostercollective.com The Wooster Collective was founded in 2001. This site is dedicated to showcasing and celebrating ephemeral art placed on streets in cities around the world.

Un blog sull`arte pubblica in giro per il mondo.

Gruppi di ricerca territorio

elenchi

Questa pagina intende raccogliere un elenco di tutti i collettivi il cui lavoro viene ritenuto assolutamente importante e fonte di riflessioni. Intendo iniziare con quei gruppi TransDisciplinari che si muovono al confine di differenti discipline: architettura, sociologia, arte, comunicazione e tecnologie della rete.

Produzione

Archinect

http://www.archinect.com

Mission: The goal of Archinect is to make architecture more connected and open-minded, and bring together designers from around the world to introduce new ideas from all disciplines.

A+H

http://km2.net/aplush (FR | arte | architettura | installazioni | allestimenti)

A+H si definiscono un “laboratorio culturale” conducono ricerche sulle nuove tecnologie legate al territorio. Hanno realizzato molti progetti tra cui allestimenti museali, installazioni, lavori artistici.

socialfiction.org

http://socialfiction.org (?? | arte | attivismo | sociologia )

Socialfiction.org is a long-term research project that seeks to develop speculative knowledge that subverts ordinary ways to employ, experience and measure space, time and language.

The day to day reality of socialfiction.org is filled with projects. For most of them we encourage participation by persons known and unknown. Some of our projects are like whales, most are like plankton: the small ones feed the large ones.

Progetti interessanti:

Lab AU

http://www.lab-au.com (BE)

LAB a + u definition: LABoratory for architecture and urbanism. LAB a+u establish a research on architecture and urbanism, in work processes as well as in the project itself, in relation to the concepts of information, space and perception and the fields of sociology, philosophy and economy.

Stalker

http://digilander.libero.it/stalkerlab (IT | architettura | sociologia | urbanistica | studio del territorio)

“La zona è forse un sistema molto complesso di insidie… non so cosa succede qui in assenza dell’uomo, ma non appena arriva qualcuno tutto comincia a muoversi… la zona in ogni momento è proprio come l’abbiamo creata noi, come il nostro stato d’animo… ma quello che succede, non dipende dalla zona, dipende da noi.” (Stalker di A. Tarkovskij, 1979)

Sciatto produzione

http://www.ecn.org/sciattoproduzie

s p a c e is fundamental in any form of communal life; s p a c e is fundamental in any exercise of power . (Michel Foucault; Space, Knowledge and power, 1984.)

aether architecture

http://www.aether.hu

Design and research collaborative focusing on architecture, digital media, interaction design and related academic teaching. Work is produced on various platforms, in different collaborations.

Organizzazione

Enough Room for Space (ERFOTS)

http://www.enoughroomforspace.org

Enough Room for Space (ERFOTS) is a non-profit organization founded in 2005 by Maarten Vanden Eynde and Marjolijn Dijkman. The aim of ERFORS is to create a mobile platform for site-specific projects. The nature of each project is outlined by its location, with its own number of participants, length, and predetermined concept. Sometimes this involves working with a curator or local artists.

TRANSCULTURES

http://www.transcultures.net

TRANSCULTURES is a non-profit association founded in 1996 in Brussels by independent art critics and culturally committed viewers to promote and develop exchanges between different cultures and within the various contemporary arts. Since 1998, Transcultures focuses specifically on the various relationships between art/society/new technologies throughout an in-progress process of investigation of new forms of expression.

Transcultures ha organizzato un importante festival in Brussels http://www.citysonics.be tutto incentrato sul tema dei suoni. L`ultima versione e` dell`estate 2005.

Istituzionali

i-dat

http://www.i-dat.org

“I intend to incorporate with one department of my labours a complete reduction to a system, of the principles and methods of ‘discovery'” (Ada Lovelace, 1844)

  • i-~DAT is a creative playground for trans-disciplinary practice in digital art and technology.
  • It focuses on the transformation of data and the social implications of emergent cultural production.
  • i-~DAT aims to define and establish new fields of practice and critical discourse through the creative and innovative use of: digital architecture, ubiquitous computing, software art, networking, publishing/casting and other informational technologies.
  • i-~DAT integrates teaching, research and enterprise, as well as other creative output to disseminate its activities to its community and wider public.

netzspannung

http://netzspannung.org

netzspannung.org is an Internet platform for artistic production, media projects, and intermedia research. As an interface between media art, media technology and society, it functions as an information pool for artists, designers, computer scientists and cultural scientists.

Turbulence

http://www.turbulence.org

Turbulence is a project of New Radio and Performing Arts, Inc. (NRPA), a not-for-profit 501(c)(3) organization that has as its core mission the commissioning of networked art by emerging and established artists. Since 1996 we have commissioned, exhibited and archived over 90 original works for Turbulence, and helped launch the careers of numerous artists.

GIS – Geographical Information Systems

gis

di ALESSANDRO il 18 aprile 2006

Definizione

Un Sistema Informativo Geografico, o GIS (da Geographic Information System), è un Sistema informatico per l’acquisizione, conservazione, analisi e visualizzazione di dati geografici. Viene definito sistema in quanto costituito da un insieme di componenti, hardware, software e umane, che interagiscono fra loro. Caratteristica essenziale di un GIS è la capacità di gestire dati geografici, o georeferenziati, vale a dire dati relativi ad elementi od oggetti della superficie terrestre la cui posizione è definita da un insieme di coordinate.

Il modello dei dati

In un GIS tutti gli oggetti presenti sulla superficie terrestre sono rappresentati mediante tre caratteristiche essenziali: la geometria, la topologia e gli attributi. La geometria riproduce la forma degli oggetti e viene ricondotta a tre elementi di base: punto, linea (o arco) e poligono (o area). Un punto viene utilizzato per riprodurre elementi puntiformi, come ad esempio un punto quotato, un pozzo, o la posizione di una stazione meteorologica. La linea definisce elementi a sviluppo lineare come una strada, una linea elettrica o un corso d’acqua. Il poligono definisce aree chiuse, come un edificio, un lago o un affioramento geologico.

La topologia è l’insieme delle informazioni che riguardano le mutue relazioni spaziali tra i diversi elementi come la connessione, l’adiacenza o l’inclusione. Ad esempio viene specificato se un arco è comune a due poligoni adiacenti, o se un poligono è completamente racchiuso all’interno di un altro.

Gli attributi rappresentano i dati descrittivi dei singoli oggetti reali. Per un elemento puntiforme rappresentante un pozzo, gli attributi possono ad esempio essere costituiti dalla profondità, l’anno di perforazione e il proprietario, per una stazione meteorologica la temperatura dell’aria o le precipitazioni, per una strada la larghezza, la categoria o il tipo di pavimentazione.

La rappresentazione dei dati

Nei GIS possono essere utilizzate due diverse tecniche di rappresentazione dei dati: vettoriale e raster. Nella rappresentazione vettoriale un punto è definito da una coppia di coordinate mentre una linea o un poligono dalle coordinate di un insieme di punti che quando connessi fra loro con segmenti retti, formano la rappresentazione grafica dell’oggetto (fig.1). Generalmente i due punti alle estremità di una linea vengono definiti nodi, i punti intermedi di una spezzata vengono definiti vertici.

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Fig.1 Rappresentazione vettoriale di punti, linee (archi) e aree (poligoni)

Un’immagine vettoriale è costituita da un insieme di caratteristiche geometriche e di attributi. La geometria è salvata in uno specifico formato vettoriale. Tutti gli attributi delle immagini vettoriali sono salvati in table all’interno di un database e collegati alle caratteristiche geometriche mediante una DBMI (Data Base Management Interface). Nella rappresentazione raster l’area considerata è suddivisa in un insieme di celle, generalmente di forma quadrata, in ciascuna delle quali viene registrato l’attributo (o categoria) presente. Ad ogni cella viene quindi attribuito un valore numerico (fig.2). Ad ogni oggetto di una carta raster può essere eventualmente attribuita, oltre al valore di categoria, un’etichetta descrittiva. I formati vettoriale e raster sono salvati in direttori diversi, e sono gestiti mediante comandi diversi, per cui è possibile assegnare lo stesso nome ad una carta vettoriale e ad una raster senza problemi di conflittualità.

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Fig.2 Rappresentazione raster di punti, linee (archi) e aree (poligoni).

In un GIS le diverse categorie di oggetti presenti sulla superficie terrestre sono distinti in elaborati diversi, o carte. Ogni elaborato contiene quindi una diversa caratteristica o tematismo, come l’idrografia, l’altimetria, ecc. (fig.3). E’ tuttavia possibile l’inserimento di diversi tematismi in una stessa carta suddividendoli in layer distinti.

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Fig.3 Rappresentazione del territorio mediante tematismi distinti, passibili di elaborazione tramite un GIS.

I dati in forma raster occupano generalmente più memoria dei dati in forma vettoriale in quanto ad ogni cella viene assegnato un attributo, anche se esistono tecniche di compattazione dei dati che limitano questo inconveniente. Il vantaggio è che lo spazio geografico risulta uniformemente definito in un modo semplice e prevedibile. In tal modo i sistemi raster hanno generalmente più potenza analitica dei sistemi vettoriali nell’analisi dello spazio continuo e sono pertanto adatti all’analisi di dati che presentano una continua variabilità nello spazio, come le temperature, le precipitazioni, l’altimetria ecc. Questi sistemi trovano quindi un’applicazione ottimale nella valutazione di problemi che includono numerose combinazioni matematiche di dati appartenenti a diversi tematismi. Sono quindi eccellenti nella valutazione di modelli ambientali. Infine, dal momento che le immagini da satellite impiegano una struttura raster, la maggior parte di questi sistemi può facilmente incorporare ed elaborare dati di questo tipo.

Componenti di un GIS

Per quanto all’utente un GIS può apparire come un unico programma di calcolo, in realtà esso è tipicamente suddiviso in un certo numero di componenti, o elementi, con funzioni diverse. Nella maggior parte dei GIS si possono comunemente individuare le seguenti componenti essenziali:

1) Un database spaziale e degli attributi

E’ costituito da un’insieme di carte e di informazioni associate, in forma digitale. Dal momento che nel database sono contenuti oggetti, o elementi, della superficie terrestre, è possibile distinguere un database spaziale che descrive la geografia (forma e posizione) degli oggetti, ed un database degli attributi, che descrive le caratteristiche, o qualità, degli stessi oggetti. Così, ad esempio, è possibile avere il perimetro di una porzione di superficie poligonale definito neldatabase spaziale mediante le coordinate dei vertici e alcune sue caratteristiche, come la litologia, il tipo di suolo, la pendenza media, contenute nel database degli attributi.

2) Un sistema di visualizzazione

Contiene quelle componenti che permettono la visualizzazione di elementi del database per produrre carte sia sullo schermo che su supporto cartaceo tramite una stampante o un plotter. Generalmente un GIS non produce rappresentazioni sofisticate, delegando ad altri sistemi specificamente dedicati la produzione di elaborati di alta qualità.

3) Un sistema di digitalizzazione

E’ costituito da un programma per convertire dati cartografici esistenti su supporto cartaceo in forma digitale e quindi passibili di elaborazione tramite il GIS. La digitalizzazione viene effettuata comunemente mediante una tavola grafica (o digitalizzatore) o direttamente da schermo su immagini acquisite tramite scanner.

4) Un sistema di analisi geografica

Caratteristica fondamentale di un GIS, che lo distingue dai tradizionali Sistemi di Gestione delle Basi di Dati (DBMS, Data Base Menagement System), è la capacità di confrontare differenti entità in base alla loro topologia. Si immagini ad esempio che di un determinato territorio siano disponibili due elaborati digitalizzati, rappresentanti il primo la distribuzione dei vari tipi vegetali, il secondo la distribuzione delle varie litologie. I due tematismi, vegetazione e litologia, non presentano ovviamente la stessa topologia; in altre parole gli appezzamenti con i diversi tipi di vegetazione hanno forma e distribuzione diversa dalle porzioni di territorio occupate dai diversi tipi litologici. Con un GIS è possibile individuare quelle aree in cui un particolare tipo vegetale risulta associato ad una particolare litologia. Questo tipo di operazione, molto usato nei GIS, è definito sovrapposizione (overlay), in quanto equivale all’operazione manuale di sovrapposizione di carte trasparenti contenenti tematismi diversi. E’ un’operazione non effettuabile con i comuni DBMS per la mancanza delle informazioni topologiche degli oggetti analizzati.

FONTE: Tutorial GRASS 6 (M.Ciolli, P.Zatelli) – Università degli Studi di Parma – Dipartimento di Scienze della Terra – 2005 (http://www.geo.unipr.it/~gis/TUTORIALS/GRASSESER.W/GRASS6.0.2.pdf) http://www.geo.unipr.it


Di GIANLUCA data: 30 settembre 2005

Schema per la costruzione della banca dati:

Aggiornato 23 maggio 2006

  • Costruire la banca dati (dati dinamici, le misure raccolte, le informazioni che si vogliono visualizzare) utilizzando MySql.
  • Costruire la base geografica separatamente (in shape file statitci o in un altro database che può essere Mysql con libreria OGR o meglio Postgres con estensioni Postgis)
  • Collegare queste due entità utilizzando Map Server un software open-source molto stabile e potente

Visualizzare e interrogare i dati geografici:

  • Costruire le banche dati (vedi sopra)
  • Collegarle fra di loro utilizzando Mapserver (scrivere i file .map)
  • Visualizzarle con uno dei seguenti strumenti:

Risorse:

  • Mapserver Il miglior visualizzatore GIS open source oggi presente
  • Maptools Società che lavora con i GIS e rilascia moltissimi strumenti con licenza open source. Ne sono un esempio ka-map e php mapscript.
  • WMS server Elenco di server WMS gratuitamente accessibili.
  • NASA – Earth project Un server WMS globale che mette a disposizione circa dieci differenti tipologie di immagini della Terra. Probabilmente è il datababse di imaggini gratuite con la più alta risoluzione. Il layer Global Mosaic Landsat 7 è quello con la corrispondenza dei colori più simile al visibile e la risoluzione migliore. Torino – layers=global_mosaic

Mondi virtuali

mondo_virtuale

Da tempo mi interrogo sulla relazione esistente (o che potrebbe esistere) fra mondo reale e mondo digitale (con la parola digitale intendo ciò di immateriale con cui ci relazioniamo quotidianamente: immagini, trasmissioni televisive, suoni, internet, …). Vorrei capire quali possibili legami esistono fra questi due mondi, ad esempio le tecnologie elettroniche che hanno permesso una miniaturizzazione rendono internet accessibile in modo sempre più diffuso e ramificato, se cambiamo il punto di vista questo fenomeno è già una rappresentazione di una interconnessione fra reale e digitale, ma il paradigma usato non cambia (cambiano il numero di persone coinvolte e i luoghi). Una tendenza rilevata negli ultimi mesi parla invece di veri e propri mondi tridimensionali in cui si può dare vita ad un personaggio virtuale di se stessi. In questo caso il legame fra i due mondi cambia completamente meccanismo, grazie anche ad una serie di invenzioni commerciali come la possibilità di usare dollari veri per cambiarli in dollari virtuali del proprio personaggio e con questi acquistare virtuali jeans di una reale company: la Levis.

Vi segnalo tre di questi nuovi mondi:


A distanza di alcuni mesi trovo un bellissimo articolo  sui mondi virtuali su Tafter.it

Che fare a Torino

che_fare Chiedo scusa a Mario Merz se prendo in prestito la sua opera per esprimere un sentimento comune, banale forse, ma non per questo poco importante… “che fare” questa sera nella nostra città, Torino? dove andiamo, cosa c’è da vedere? ecco quindi l’idea di proporre in questa pagina i siti e le risorse interessanti, utili a chi vuole vivere veramente questa città…

  • http://www.torinoforum.it –> ormai non ha più concorrenti, è il portale ufficiale per le serate “musicali” in città: concerti, musica elettronica, clubbing, feste, eventi … e poi c’è il forum che funziona molto bene…
  • http://www.torinocultura.it –> è il sito ufficiale del settore culturale. Molto aggiornato fornisce informazioni precise per film, musica classica, jazz, rock (non tutto), arte contemporanea. Privilegia gli eventi “istituzionali”
  • Torinosette –> in edicola ogni venerdì con la stampa è imperdibile, articoli ed informazioni su tutto quello che verrà organizzato la settimana successiva in città. Essendo cartaceo a volte non riese a pubblicare eventi o cambi programmi improvvisi.
  • http://www.piemonte-emozioni.it –> Si trovano informazioni su eventi culturli istituzionali che riguardano l`intera Regione Piemonte. Utile e aggiornato con continuità, mancano le piccole inioziative locali.
  • http://www.grigiotorino.it –> nuovo portale “pro-vita” torinese molto simile a torinoforum ma con notizie diverse con un’altro taglio

Attualmente non ne conosco, ma anche la provincia meriterebbe più attenzione, potete segnalarci altre fonti d’informazione a contatti@gruppo-sfera.com Il gruppo-sfera sta valutando la possibilità di creare un blog per raccogliere le comunicazioni degli eventi organizzati nella provincia di Cuneo al fine di costruire una rete.

DVD

dvd

Il dvd è il simbolo del potere dell’immagine, dell’home-tutto-di-più, di un cambiamento nella diffusione economica (subito la tecnologia a disposizione di tutti), della pirateria, dell’accesso ai prodotti digitali… ebbene se così è non lo si può sottovalutare. Bisogna capirne i segreti per poterli sfruttare… non sapete quello che si potrebbe fare con un dvd…

Elenco di siti utili per lavorare con i dvd:

Borse di studio

scholarship

Un lungo e meticoloso lavoro… che potrebbe essere utile ad altri!

  • http://www.noopolis.it database delle borse di studio, gestito da una fondazione italiana, è a pagamento, ma esistono degli sportelli nelle università in cui la consultazione è gratuita (Torino Erasmus: Via Po’, 29 – Tel. 011 6703020 ! Infopoint:Via S. Ottavio, 8 – Tel. 011 6702228)
  • http://www.fulbright.it/ Borse di studio ottime, ma bisogna essere laureati (Informazioni telefoniche: da lunedì a venerdì 9 – 13 e 14 – 17 tel. 06/4888.211 fax 06/4815680 e-mail: info@fulbright.it)


Europa

Mappe astratte

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Introduzione

L’aumento della quantità e della complessità di dati e informazioni che abbiamo a disposizione su un preciso argomento di studio richiede l’invenzione di nuovi strumenti per poterli capire e raffigurare. Partendo da questo concetto voglio indagare il concetto di mappatura quale strumento possibile per leggere informazioni complesse.

  • Le mappe: strumento per leggere geografie complesse;
  • Le informazioni astratte (google, un database) ovvero concetti localizzati sulla rete;
  • Le informazioni qualitative cioè quei dati che emergono da un luogo in modo quasi “casuale” la cui importanza sta nella definizione del concetto che evidenziano e non nella sua probabilità matematica di manifestarsi. (Ovviamente appartengono a questa categoria le informazioni raccolte durante le derive;
  • Le informazioni statistiche;
  • Le informazioni georeferenziate ovvero informazioni che appartengono ad un preciso luogo fisico e che non possono essere separate da esso.

In particolare mi domando se sia possibile realizzare strumenti che in modo semplice prendano delle informazioni in ingresso e ne generino una rappresentazione grafica, interattiva e di semplice lettura. Il primo passo è condurre una ricerca e capire qual’è lo stato dell’arte.

Non posso nascondere che la prima applicazione a cui sto pensando sia legata al territorio ed in particolare ai progetti Torino Complessa e Cittàscopia(vedi sito). In particolare mi chiedo come possano venir rappresentate, trattate, usate le informazioni qualitative raccolte durante le derive e immesse nel database: testi, foto, immagini, coordinate, suoni e appunti. In quale modo dialogano con i dati statistici?

Alcuni esempi di utilizzo delle mappe per visualizzare informazioni:


Risorse

Lezione nuove tecnologie e territorio

Comunità locali e nuove tecnologie: progettare e sostenere l’interazione sul territorio

lezione_territorio

La lezione è stata tenuta il 19 luglio 2004 a Cuneo nel corso del Progetto Interreg III A – ALCOTRA “rete turistica dei patrimoni culturali transfrontalieri” corso di formazione professionale in “progettazione e gestione della rete turistica dei patrimoni culturali transfrontalieri”.


Apri Mappa interattiva della lezione

La mappa contiene dei collegamenti costituiti da siti internet inerenti l’argomento al quale sono stati abbinati. Vi suggerisco di esplorare la mappa nel dettaglio!


  • Per informaioni dettagliate guarda Mappe Concettuali
  • La mappa è stata creata con Cmap un software libero che puo essere scaricato gratuitamente dal sito http://cmap.ihmc.us

Global Positioning System

gps.jpg

Possiedi un gps e non sai per cosa usarlo? ecco alcune idee…

Come procedere:

  1. fai una deriva, un viaggio vacanza con il gps acceso
  2. scarichi il log file sul tuo pc. Esistono 2 software ottimi G7toWIN –> funziona alla grande con il garmin emap oppure Dnr Garmin che però ha dei problemi con l’emap (forse è troppo vecchio)
  3. usando G7towin esporti in gpx
  4. ti colleghi al super sito gpsvisualizer e disegni la tua mappa in tempo reale
  5. rimani in contemplazione alcuni minuti
  6. salvi la mappa come .svg o .jpg e la pubblichi sul tuo sito

Si ringrazia http://www.digitalgrove.net per la preziosa fonte d’informazioni! Su questo sito trovate ~TUTTO su gps, mappe, database on-line gratuiti di dati ecc…

Altro sito italiano utilissimo http://www.gpscomefare.com


gpsvisualizer dà anche la possibilità di salvare in formato kmz, file visualizzabile attaverso Google Earth